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La località

Romallo m.736. abitanti 599 (al 30/06/2007), centro frutticolo adagiato sul fertile terrazzamento quaternario alle pendici sud-orientali del Monte Ozol, è villaggio cordialmente esposto al sole, con gruppi di case fra gli orti, disposti su due piani:la parte bassa raccolta intorno all'ampia piazza, è detta villa.

La parte alta, in pendio ,Colomel. L'evoluzione edilizia moderna interessa soprattutto la parte Nord-Est del paese, lungo la statale, ed è chiamata villa nuova. Luogo abitato dall'età del ferro,come documenta il fondo di capanna venuto alla luce nel 1904 durante gli scavi per l'asilo(tra il resto si rinvennero resti di fusione ed alcuni pani da fondere) sembra sia stato interamente colonizzato in epoca romana(tra gli altri oggetti di questa epoca furono trovate una statuina della dea Fortuna e numerose monete imperiali) e nella successiva età barbarica(piccola necropoli forse longobarda).

Nei documenti è nominato per la prima volta verso il 1200 (Enricus de Romalo,appartenente alla confraternità di S.Romedio). La presenza del toponimo Sotalor, nella parte orientale del paese, verso i dirupi della Novella, fa supporre che una fortificazione medioevale si trovasse in quei paraggi;Compreso nel territorio feudale dei d'Arsio,Romallo ebbe a soffrire nelle guerriglie scatenate dalla lotta tra i nobili anauni del XIV secolo. Un tragico elenco di rapine e di saccheggi è contenuto nel memorandum,rivolto nella prima metà del Trecento, da Arsio al duca Carinzia e conte del Tirolo.

Il paese fu distrutto da un incendio sviluppatosi nell'agosto del 1853 a seguito della caduta di numerosi fulmini. Molte delle case dalle imponenti sovrastrutture lignee e dal tetto ricoperto di scandole andarono distrutte. Altro incendio recente,limitato ad un caseggiato, è quello del 29.05.1945 provocato dal mitragliamento aereo di alcuni autocarri.Di Romallo è il Salesiano P.Giacinto Pancheri, morto nel 1947, all'età di 95 anni, a Quito, nell'Equador dove tanto fece per quelle popolazioni.Ebbe grandiosi funerali a spese della Stato Equadoriano. Di Romallo è pure il capuccino P.,Gianantonio Agosti(1886-1967), confessore del Duomo di Milano,deportato dai nazisti a autore del libro:" Nei lager vinse la bontà" (tratto da "Le valli del trentino" Aldo Gorfer 1975)

Pagina pubblicata Mercoledì, 05 Aprile 2017

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